Abbiamo parlato delle varie certificazioni e formazioni che rendono l’utilizzo delle macchine più sicuro, ma non solo questo è sintomo di “sicurezza” in un cantiere; importanti sono i DPI e il riconoscimento del DPI più idoneo possibile. Non tutti i DPI sono uguali e non possono essere utilizzati da qualsiasi lavoratore.

Iniziamo con il parlare di un DPI che tutti hanno ma in varie forme e materiali diversi: i guanti.

Esistono vari tipi di guanti: monouso, anti taglio, in filo continuo, in schiuma di nitrile, in poliuretano e chi più ne ha più ne metta, ma quale è il più adatto per il lavoro che dobbiamo svolgere? A questa domanda possiamo rispondere grazie alle varie certificazioni, che indirizzano su quale è più indicato per le lavorazioni che dobbiamo svolgere

Tra le più importanti ci sono:



  • EN ISO 20471 – ABBIGLIAMENTO AD ALTA VISIBILITÀ
Questa è la norma standard internazionale che stabilisce i requisiti per l’abbigliamento ad alta visibilità. Accanto al simbolo è segnalato un numero che si riferisce alla classe di protezione del prodotto comprato, ciò significa che, per ogni lavoro da svolgere c’è una determinata classe da rispettare. Queste classi non fanno altro che differenziare il vario materiale o le varie composizioni di cui è composto l’abbigliamento.

Questa certificazione è presente negli abbigliamenti di muratori, pompieri e tutti quei lavori dove la visibilità deve essere al centro dell’attenzione.




  • EN 342 e EN 343– PROTEZIONE CONTRO IL FREDDO e ABBIGLIAMENTO TRASPIRANTE IMPERMEABILE ED ANTIVENTO
La certificazione EN 342 è studiata per le persone che lavorano in ambienti freddi o nel periodo in cui il freddo si fa più sentire. Ovviamente, per una maggiore funzione, è consigliato l’uso di più capi con questa certificazione, come guanti con un fissaggio sul polso o copricapi, per quale motivo? Per evitare raffreddamenti locali di parti del corpo. Questi tipi di indumenti, non solo riparano dal fretto, con una classe più alta pari a 3, ma anche dalla penetrazione dell’acqua con una classe più alta pari a 2.

La certificazione EN 343 è, invece, studiata per lavori con mal tempo, pioggia, vento o condizioni meteo avverse. Sono impermeabili e traspirabili.

Quale, però, è il più adatto?

Diciamo che, la certificazione EN 343 è studiata nei momenti di mal tempo, per qualsiasi stagione, mentre la EN 342 per il maltempo nelle stagioni più fredde, perché ripara dall’acqua e trattiene il calore corporeo evitando che questo fuoriesca.




  • EN ISO 20345 – CERTIFICAZIONE PER LE SCARPE ANTINFORTUNISTICHE
La certificazione EN ISO 20345 è creata per qualificare una scarpa o uno stivale antinfortunistico in modo tale che questo, nel momento in cui si calpesta qualcosa di appuntito o cade qualcosa sui piedi, l’indumento è in grado di proteggerci, per evitare lesioni, che siano esse gravi o no.

Le calzature con questa certificazione sono antiscivolo e hanno tre classi di protezione, nella quale la classe 3, la più alta, permette alla calzatura di essere idrorepellente e resistente al calore fino a 300° C.


In conclusione, per lavorare in sicurezza non solo è importante la formazione, ma anche ciò che si indossa secondo la tipologia di lavoro e di lavoratore. Le Certificazioni sugli indumenti di lavoro sono diverse e per ogni specifico lavoro, la cosa più importante è capire quale di queste certificazioni e in quale classe è più adatta al nostro lavoro.